LA CURA DELL’UVA

LA CURA DELL’UVA

Hai bisogno di depurarti, di eliminare tossine e drenare liquidi? Anche io!

In questi giorni dopo aver letto diverse cose, ho scoperto l’esistenza della CURA DELL’UVA, non ne avevo mai sentito parlare e ho deciso di informarmi meglio.

Uva
Uva

La cura dell’uva ha una storia antichissima, nata con Ippocrate nell’isola di Kos 2500 anni fa. Era indicata per la stipsi, per problemi biliari, per gli artritici, per le intossicazioni, per le dermatosi, le emorroidi, la gotta, veniva praticata anche per le malattie polmonari come la tubercolosi, nelle anemie, nelle convalescenze , nell’ipertensione, ecc.. Insomma l’uva ha innumerevoli propietà benefiche come vi raccontavo anche nel mio ultimo post sull’ UVA.

E’ chiamata anche AMPELOTERAPIA (Uva in greco è detta ampelos).

Nel 1920 la dottoressa sudafricana Johanna Brandt riuscì con l’ampeloterapia a curare un cancro allo stomaco come racconta nel suo libro Disintossicarsi con la Cura dell’Uva.

Quindi voglio condividere con voi questo interessantissimo articolo del Dott. Pier Luigi Rossi

LA CURA DELL’UVA

L’uva è il frutto di questo periodo, contiene glucosio e molti nutrienti utili per il metabolismo cellulare come polifenoli, catechine, quercetina, flavonoidi, antocianine.
Nomi scientifici difficili, ma di grande utilità per la salute dei nostri organi. In particolare l’uva nera è ricca di resveratrolo. Tutti questi nutrienti svolgono una azione genomica positiva sul DNA e sono potenti anti ossidanti, sono efficaci protettori contro l’inquinamento cellulare di radicali liberi dell’ossigeno, che sono prodotti di scarto delle cellule e sono responsabili di gravi danni ai cromosomi, alle cellule, fanno invecchiare prima e sviluppano processi di decadenza estetica e degenerazione funzionale degli organi vitali.
I principi nutritivi contenuti nell’uva svolgono una decisa azione contro questi radicali liberi dell’ossigeno e quindi proteggono cellule e organi. La cute ottiene un vantaggio netto dalle molecole benefiche contenute nell’uva.
Questa cura va eseguita al termine dell’estate!
Durante il periodo estivo il corpo umano tende a produrre una dose maggiore di radicali liberi dell’ossigeno. Prima della stagione fredda l’organismo va protetto! In passato lo avevano capito attraverso l’esperienza diretta. Oggi si conosce il motivo scientifico della efficacia della cura dell’uva : blocca l’azione negativa sulla salute delle molecole tossiche prodotte durante l’estate !

COME SI ESEGUE LA CURA DELL’UVA?

La cura dell’uva consiste nel mangiare cinque volte al giorno uva nera, meglio appena colta, la dose di uva nera (vitigno locale) è g 200 al netto degli scarti, da assumere a colazione, spuntino mattina, pranzo, merenda e cena, per una dose totale di circa 1 kg al giorno al netto degli scarti. La giornata alimentare:
COLAZIONE: bevanda calda, tè oppure orzo oppure cacao amaro rinvenuto in acqua calda oppure una tazza di latte vegetale a piacere oppure una tisana preferita, porzione di 30 grammi di mandorle oppure di noci o altro seme oleoso, ricchi di proteine e acidi grassi insaturi. Quando si mangia uva nera tritare con cura i vinaccioli, sono molto ricchi i omega 3 e altri nutrienti essenziali.

SPUNTINOMATTINA: acqua e uva nera sempre 200 g al netto degli scarti.
PRANZO: porzione libera di verdura cruda, mista, finemente tritata condita con olio extra vergine di oliva, aceto di mele o di vino, porzione di 200 g di uva nera.
MERENDA: bevanda calda come tè verde oppure una tazza di orzo o una tisana preferita, porzione di 200 g di uva nera.
CENA: una porzione libera di verdura cruda mista di stagione finemente tritata condita con olio extra vergine di oliva, aceto di mele o di vino ed una porzione di 30 grammi al netto degli scarti di mandorle o gherigli di noci o altro seme oleoso gradito.
La cura dell’uva può essere realizzata anziché mangiando l’uva nera, anche attraverso il succo fresco di uva nera ottenuto in casa propria; la dose giornaliera totale di succo fresco di uva nera
(NON COMPRATO) è di 700 ml da assumere in dosi scalari nei cinque contatti alimentari giornalieri.

NOTA BENE

  • La cura dell’uva non è consigliata a persone con diabete.
  • La cura dell’uva si può eseguire per due giorni, meglio il sabato e domenica.
  • La cura dell’uva va associata a terapia idrica con due bicchieri di acqua al mattino e alla sera e un bicchiere di acqua minerale ogni ora. E’ consigliata acqua con residuo fisso secco superiore a 500 mg /litro, ricca in minerali, e una dose di ioni bicarbonato superiore a 600 mg/litro per il controllo dell’acidità corporea e tessutale (controllate etichetta bottiglia).

EFFETTI ATTESI AMPELOTERAPIA

Durante i giorni dell’uva si ha una forte diuresi giornaliera, utile per eliminare ritenzione idrica. I carboidrati vengono forniti dall’uva, le proteine dai semi oleosi, i lipidi dall’olio extra vergine di oliva, dai vinaccioli contenuti nei chicchi ben triturati durante l’assunzione dell’uva nera, dai semi oleosi. I minerali e le vitamine dall’uva, dalla verdura e ortaggi crudi e freschi di stagione. Il fegato va incontro ad una sana fase di “scarica” di glicogeno e di grassi. Il fegato è il regista dell’intero metabolismo.
Con la cura dell’uva il fegato si prepara all’entrata dell’autunno quando la riduzione della durata delle giornate e della intensità della luce solare porterà a mangiare una maggiore dose di carboidrati.
La cura dell’uva la si può eseguire per tutte le settimane che si vuole fino a quando è disponibile uva nera fresca e appena colta. Ogni terra di Italia ha propri vitigni di uva nera, va scelto il vitigno della propria terra.


Che ne pensate? Io ho deciso di seguire la cura per 2 -3 giorni.

Se volete sapere come andrà, continuate a seguirmi per rimanere sempre aggiornati!

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Besitos,

Leomamma!

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